
Cos'è Ugly Betty se non la parte più plastica e pop della programmazione seriale degli ultimi tre anni?
Nata da una felice intuizione di Salma Hayek che in veste di produttrice ha voluto riadattare il format della telenovela colombiana Betty la fea per il pubblico americano con ottimi risultati.
Al centro delle vicende c'è lei, la cozza per antonomasia, Betty Suarez (interpretata dalla fortunata America Ferrera), giovane laureata di origini messicane in cerca di un posto al sole nel mondo dell'editoria. Riuscirà la Nostra a diventare nientemeno che l'assistente dell'aitante Daniel Meade, caporedattore di «MODE» (o dovremmo dire «VOGUE»?). Peccato che il giovane rampollo in questione sia solo uno spiantato figlio di papà con inclinazioni da erotomane. Quale soluzione migliore se non quella di assegnargli come assistente la fea Betty per placare i suoi dionisiaci istinti?
Ogni puntata è un piccolo gioiellino pop in plastica, tra scenografie 60s e costumi dai colori sgargianti i protagonisti scivolano con maestria sui toni della migliore commedia, grazie sopratutto alla presenza di una ritrovata Vanessa Williams nei panni di Wilhelmina Slater, demoniaca direttrice creativa in Carolina Herrera alla perpetua ricerca del modo migliore per impadronirsi di «MODE». Fanno la loro parte anche gli eccelenti comprimari: Mark, il giovane lacché di Whilelmina, Amanda la centralinista svampita, Hilda Suarez la sorella “ghetto style” di Betty e suo figlio Justin piccolo esperto di moda e musical.
Fil rouge della vicenda un giallo da risolvere.
La precedente caporedattrice di «MODE», Fey Sommers (davvero troppo simile ad Anna Wintour) è stata misteriosamente uccisa , ma è morta davvero? E allora chi è la donna mascherata che si è messa in contattocon Wilhelmina per impadronirsi della rivista e vendicarsi?
La verità verrà svelata solo nella seconda parte della stagione quando le cose si complicheranno notevolmente sia per Betty che per il suo adorato Daniel.
In definitiva Ugly Betty è capace di divertire e stupire come poche serie comedy sanno oggi fare. Impossibile rinunciarci!
