venerdì, 17 ottobre 2008, ore 13:13
E' arrivata la quarta ondata!
parte seconda
la nuova generazione di autori/blogger nella nuova antologia di Las Vegas Edizioni
Come vi raccontavo la scorsa volta la "casa editrice nell'era del web 2.0" Las Vegas edizioni (consiglio a tutti di fare un salto sul loro blog ma li trovate anche su aNobii e MySpace) qualche tempo fa ha indetto un concorso a cui hanno partecipato più di centotrenta blogger con l'obbiettivo di selezionare nuove giovani voci che, superate le dovute selezioni, avrebbero fatto parte di una nuova antologia di racconti edita per la casa editrice.
Bon, sono passati alcuni mesi e inaspettatamente Separazione XY ha superato le selezioni e nell'antologia in uscita prossimamente ci sarà quindi un mio racconto dal titolo «Zhonguo Ni Hao» (Buongiorno Cina).
Insieme a me altri tredici ruggenti blogger proporranno ai lettori i loro racconti,.Una vera e propria "ondata" di narratori che son sicuro saprà conquistarvi tutti.
Da questo momento il mio intento sarà quello di proporre, in una serie di post monografici, tutti gli autori dell'antologia in modo che li possiate conoscere meglio.
Oggi è il turno di Bethmuore, l'anima di alabastro dell'antologia, ci conduce ogni giorno in un loop cimiteriale da cui è difficile uscire indenni.
La Nostra si presenta ai lettori del suo blog in questo modo:
"Sono Beth, e muoio spesso. La morte è lentissima, oppure è un lampo".
Oggi ci gustiamo insieme uno dei suoi post più interessanti:
Beth esce di nascosto.
Fa credere a tutti di essere temporaneamente morta nella sua stanza, e invece sono giorni che esce di nascosto.
Senza mutandine e senza reggiseno. Con un jeans rotto e un maglione. E una sciarpa.
Non si lava da due o tre giorni. E' sporca, lo sente.
Gira per le strade sperando che le capiti una vita da solitaria punkabbestia improvvisamente. Fottutissimo Kerouac.
Ha una sciarpa che ieri sera è caduta nel fango e lei l'ha pure pestata e non se ne è accorta.
E ora, senza averla lavata ovviamente, la tiene davanti alla bocca.
I capelli sono uno schifo, il suo viso è gonfio e senza trucco. Puzza di sudore sul profumo. Anche lì in mezzo alle gambe, uno schifo.
E le piace. Questa senzazione di trascuratezza, di lercia autodistruzione.
Cerca lavoro come donna delle pulizie per lavare lo sporco degli altri e contemporaneamente sudare ancora di più. Sporcarsi del piscio degli altri.
E sono giorni che ha chiuso la porta della sua linda-e-pinta stanza da letto, non vuole servitù.
Nessuno deve aprire le finestre, vuole dormire in un letto maleodorante e sgualcito.
Vuole la sua polvere, accumulata con la fatica dell'attesa.
Gira per le strade, povera anima. Osserva gli altri. E' forte ed ha paura.
E silenziosa.
Poi la sera.
Torna.
Entra dalla finestra.
Si rimette il pigiama, lo stesso da dieci giorni.
E basta. Anche per oggi è finita.
Stiamo aspettando il momento in cui questo momento finirà.
("Domani farò lo stesso")
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Damiani
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